Dieta a domicilio per uno stile di vita piu' sano!

25/01/2018Dieta a domicilio per uno stile di vita piu' sano!

Qual è stata la parola pronunciata più spesso a gennaio, a parte auguri? Dieta, probabilmente. Porre rimedio agli eccessi alimentari con un’alimentazione detox è,  per i«pentiti delle feste», il primo dei buoni propositi d’inizio anno. Proponimento, che nella maggior parte dei casi, va però scemando con il trascorrere dei giorni a causa delle difficoltà che comporta una scelta così rigorosa: la mancanza di tempo per cercare in negozi specializzati gli ingredienti necessari a un menu dietetico completo, la mancanza di voglia, o la capacità, di preparare piatti ben calibrati a base di cereali, proteine e verdure e, infine, l’elemento fondamentale per la riuscita: la volontà sufficiente per evitare le continue tentazioni enogastronomiche che sembrano moltiplicarsi dal momento in cui ci si mette a regime.

«Il periodo in cui siamo più richiesti? Decisamente gennaio e febbraio, poi maggio, giugno e settembre». Sono d’accordo gli esperti delle start up delle diete a domicilio, la risposta «facile» alle difficoltà di seguire un nuovo regime alimentare.
Bisognerebbe trovare tutto pronto: questa è la miglior soluzione, già molto diffusa all’estero: 
negli Stati Uniti è diventata celebre, per esempio,  22 days nutrition , la startup creata da Beyoncé e dal suo personal trainer Marco Borges, che consegna a casa una dieta vegani personalizzata.
Ma la dieta a domicilio si sta diffondendo a grande velocità anche in Italia e interessa tutti (
«La nostra clientela è varia, sono sia uomini che donne, dai 18 ai 70 anni, imprenditori ma anche studenti, professionisti molto impegnati che hanno poco tempo»). Non ci sono più scuse per rinunciare: ci sono menu per onnivori, vegetariani, vegani, per celiaci.
Abbiamo chiesto ai titolari di tre realtà italiane, giovani ma ben avviate, come funzionano e cosa offrono:

DIET TO GO
È la prima startup italiana di questo genere, nata a Milano nel maggio del 2016 e, da novembre, attiva su quasi tutto il territorio nazionale.
COME FUNZIONA: «Basta accedere al sito e compilare un questionariodettagliato sul proprio stato di salute, sui gusti e sulle abitudini alimentari affinché il nostro biologo nutrizionista posso preparare una dieta personalizzata», spiega Giuseppe Parotti, amministratore delegato di Diet to go. «Il nostro esperto stabilisce un piano alimentare e poi chiama il cliente per concordarlo. In seguito il contatto diventa settimanale per poter verificare l’andamento della dieta, la perdita di peso e per poter, eventualmente, adeguare il piano».
Il cliente riceve 
un’unica scatola che contiene i pasti per il pranzo e la cena di tutta la settimana: piatti unici bilanciati, principalmente a base di verdure e proteine, confezionati in atmosfera protetta e da conservare in frigorifero: vanno solo scaldati prima dell’utilizzo e questo consente di poterli mangiare anche in ufficio, con un forno a microonde. «I clienti sono soddisfatti perché le porzioni sono abbondanti e inoltre non devono fare la spesa, pesare gli alimenti, cucinare», continua Parotti. «Molte persone proseguono anche dopo aver raggiunto il loro traguardo, perché diventa uno stile di vita sano. Nel sondaggio di fine anno abbiamo avuto un’ottima risposta: l’89% dei clienti era in linea con gli obiettivi».
QUANTO COSTA: L’abbonamento minimo è di una settimana e costa 109 euro. il prezzo medio di un mese è di circa 400 euro.

NUTRIBEES
È una startup che potrebbe essere definita un «ristorante della salute online», aperto da giugno dello scorso anno, che consegna diete a domicilio in tutta Italia.
COME FUNZIONA: Anche in questo caso si inizia compilando un test onlineper rispondere alle domande di un nutrizionista o di un dietista  – ne hanno in tutto il territorio e il consulto è gratuito –  che propone una dieta scegliendo in un menu di 30 piatti; il cliente può confermare il piano o chiedere delle varianti. «Non si tratta solo di consigliare una dieta, il nostro scopo è quello di educare i clienti a una corretta alimentazione, il dimagrimento poi arriva come conseguenza», racconta Mario Villani, socio di Nutribees.
Il servizio è settimanale: i pasti vengono consegnati tutti insieme e vanno conservati in frigorifero: si tratta di piatti unici bilanciati, come Paella di quinoa alla curcuma con verdure, Bocconcini di pollo riso rosso e cime di rapa, Salmone, mandorle e asparagi e riso.
In futuro», prosegue Villani, «progettiamo di poter consegnare pasti molto più personalizzati, con le grammature, e di diminuire le tempistiche di consegna, soprattutto 
in provincia: abbiamo molti clienti che vivono in piccoli centri, dove la possibilità di trovare ristoranti con piatti dietetici, vegani o per celiaci è minore rispetto alle grandi città».
QUANTO COSTA: Un pasto varia dagli 8 ai 12 euro. Il costo medio di un mese di dieta è di circa 350/400 euro.

DIETITALY
Si tratta di un centro nutrizionale di Milano creato nel maggio del 2017 da tre soci, che propone
 una dieta su misura da consegnare quotidianamente a domicilio. Non è online.
COME FUNZIONA: I clienti vengono visitati da dietisti o nutrizionisti in sede(dove si trovano anche le cucine) che restano sempre a disposizione per ogni per ogni quesito. «Si rivolgono a noi anche persone che hanno già un programma dietetico prescritto dal loro medico, e in questo caso noi ci occupiamo solo della realizzazione dei piatti, che vengono preparati la mattina e consegnati ogni giorno entro le 13, dal lunedì al sabato» spiega Katia Salatino, socia di Dietitaly. La preparazione dei pasti, personalizzati, è dunque quotidiana: «Anche se i piatti vengono studiati in base alla scheda, c’è però il fattore sorpresa: il cliente non sa in anticipo cosa mangerà, come quando si torna a casa e si scopre cosa c’è in tavola. E poi un’educazione alimentare comporta anche l’imparare ad apprezzare alimenti che di solito non piacciono ma che se sono cucinati in modo diverso posso risultare molto graditi».
QUANTO COSTA: Gli abbonamenti sono su misura come i piatti, variano da una settimana a più mesi: il costo giornaliero per due pasti più uno spuntino è di circa 30 euro; un mese (20 giorni, dal lunedì al venerdì) intorno ai 600 euro 

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