Dieta chetogenica. Ecco quello che devi sapere

24/05/2018Dieta chetogenica. Ecco quello che devi sapere

La dieta chetogenica si basa sulla riduzione o sull’eliminazione completa degli zuccheri per un breve periodo di tempo. Alla ricerca di fonti alternative di energia, l’organismo inizia a bruciare i grassi, elaborando nel fegato delle sostanze chiamate “corpi chetonici”, come il beta-idrossibutirrato, l’acido acetacetico e l’acetone.

La produzione di chetoni è in pratica una specie di piano di emergenza. Serve a fornire nuovo carburante al cervello quando si trova a secco di glucosio.

La dieta chetogenica richiede obiettivi e tempi ben stabiliti fin dall’inizio. Di solito si fa a cicli di tre o quattro settimane. Il calo di peso auspicabile è di circa 1-2 chili alla settimana, con punte massime di 2,5 chilogrammi.

Il regime alimentare va modulato e personalizzato in base alle singole esigenze. Si possono assumere dai 30 ai 50 grammi di carboidrati al giorno (meno di 1 grammo per chilo di peso corporeo ragionevole), raggiungendo la quota massima negli uomini di grossa corporatura. L’apporto proteico consigliato è di circa 1 grammo per chilo di peso corporeo al giorno, e quello lipidico tra i 15 e i 30 grammi al giorno. Le kilocalorie totali devono essere comprese tra le 600-800 al giorno.

Gli esperti ADI consigliano un regime dietetico graduale.

Questa dieta prevede un drastico abbattimento di zuccheri e carboidrati. In questo  modo l’organismo brucerà i grassi, creando fonti alternative di energia per il cervello, i cosiddetti corpi chetonici. Questo significa ridurre significativamente pane e pasta, ma anche evitare gli zuccheri “nascosti”.

Anche le verdure vanno scelte con attenzione. Quelle consentiteche si possono mangiare liberamente, sono tutte le verdure a foglia, biete, broccoli, cardi, cavolfiori, cavoli, cetrioli, cime di rapa, fiori di zucca, finocchi, peperoni verdi, ravanello, radicchio, sedano, spinaci e zucchine.

Le verdure che devono essere consumate in quantità controllate sono invece asparagi, carciofi, cavolini di Bruxelles, cipolline, fagiolini, melanzane, peperoni gialli e rossi, pomodori, porri, rape e zucca gialla.

Le verdure che devono essere consumate in quantità controllate sono invece asparagi, carciofi, cavolini di Bruxelles, cipolline, fagiolini, melanzane, peperoni gialli e rossi, pomodori, porri, rape e zucca gialla.

Le verdure che devono essere consumate in quantità controllate sono invece asparagi, carciofi, cavolini di Bruxelles, cipolline, fagiolini, melanzane, peperoni gialli e rossi, pomodori, porri, rape e zucca gialla.

Il punto di forza di questa dieta sono le proteine. A pranzo e cena, dunque, si possono portare a tavola 100-150 grammi di carne magra oppure 150-180 grammi di pesce, meglio se azzurro o di piccola taglia.Con l’aiuto del medico nutrizionista è anche possibile elaborare un piano alternativo personalizzato, con soia e derivati, che contenga le stesse proteine e le stesse calorie.

Come contorno è possibile consumare quantità a piacere delle verdure consentite, oppure 150 grammi di quelle da assumere in quantità controllate. Il tutto va condito con un cucchiaino di olio extravergine di oliva.

La quota di carboidrati si completa poi con 30 grammi di pane integrale, sostituibili due o tre volte alla settimana con un frutto medio (180 grammi) evitando quelli ad alto contenuto di zuccheri, come banane e cachi.

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