Dieta del brodo: come funziona

07/04/2018Dieta del brodo: come funziona

Perdere peso, ridurre le rughe evidenti, conquistare l'obiettivo pancia piatta. Un miracolo? A rendere possibile tutto questo è il semplice brodo di carne, un ‘oro liquido’ particolarmente nutriente e ricco di collagene che trasforma il corpo in una macchina bruciagrassi. Di tacchino, di manzo, di pollo: purché sia brodo. Con due giorni a settimana di semi-digiuno a base di brodo, si avvia un processo utile a scendere di peso e rigenerare la pelle già dal primo mese. Da Los Angeles a Manhattan, questo regime alimentare conta già molti seguaci tra cui Gwyneth Paltrow, Shailene Woodley, l’attrice protagonista della serie tv ‘La vita segreta di una teenager americana’, e l’ex giocatore di pallacanestro dell’NBA, Kobe Bryant che ormai non rinunciano più al loro brodo quotidiano. Molti di loro si sono affidati a Kellyann Petrucci, medico naturopata e nutrizionista, autore del libro bestseller del New York Times ‘La dieta del brodo’ (Newton Compton Editori, 7,90 euro).

Perché fa bene

Questo alimento antico rimanda la mente alle minestrine delle nonne e alle pietanze prescritte a chi deve superare un’influenza ma è in realtà è una sorta di ‘guarigione concentrata’. Mentre bolle, le ossa cominciano a sfaldarsi e liberano gelatina, amminoacidi, minerali, vitamine e altri elementi nutritivi che forniscono un nutrimento profondo. “Il brodo, a base di ossa di carne, pollame o pesce fatte sobbollire sul fuoco per ore, è uno dei cibi curativi più antichi e più efficaci in circolazione” spiega Kellyann Petrucci. Insomma, quasi un alimento magico che strappa via il grasso e fa ringiovanire di anni. “La mia dieta prevede dei mini digiuni al brodo di carne con una dieta principale di cibi bruciagrassi che fanno perdere chili e allo stesso tempo cancellano le rughe e le borse sotto gli occhi” prosegue l’esperta.

Perché fa dimagrire

Il brodo di carne è ricco, ma in pratica ha zero carboidrati e pochissime calorie. Insomma, è innocente e possiamo consumarne quanto ne vogliamo. Traduzione: niente fame, nemmeno quando digiuniamo. Inoltre, in genere chi lotta contro i chili di troppo ha anche problemi di digestione, costipazione o flatulenza. “Questo perché l’aumento di peso e i problemi alla digestione spesso hanno una sorgente comune: un intestino malato. La gelatina e gli altri nutrienti presenti nel brodo di carne aiutano a sanarlo, curano i problemi digestivi e allo stesso tempo facilitano la perdita di peso” chiarisce la nutrizionista.

Perché giova alla pelle

La maggior parte delle diete rovina la pelle, perché tolgono alle cellule acqua, grassi salubri e altri nutrienti, quindi le indeboliscono e le invecchiano. Invece, con questa dieta la pelle migliora. Ma com’è possibile che il brodo aiuti a combattere le rughe? “Questo alimento - Petrucci - è ricchissimo di elementi costitutivi del collagene, sostanza che annienta le rughe, quindi il volto ringiovanisce mentre si perde peso”. Inoltre, il brodo di carne aiuta a purificare la matrice extracellulare, dà energia alle cellule e le ‘svecchia’. “È meglio del botulino - prosegue la nutrizionista - perché è permanente. Il lavoro del botulino è paralizzare i muscoli per prevenire le rughe, non costruisce il collagene né lo rimpiazza. Con la dieta del brodo, costruirete delle cellule epidermiche con pareti forti e resistenti grazie ai grassi salubri e allevierete l’infiammazione con cibi antiinfiammatori”.  

Come funzionano i mini-digiuni

La dieta prevede due volte a settimana un mini digiuno a base di brodo. Ma non c’è da spaventarsi alla sola idea di non poter mangiare perché il digiuno è uno degli elementi più importanti per trasformare il corpo in una macchina bruciagrassi. E poiché il brodo riempie e soddisfa in profondità rende più facile non interrompere i mini digiuni. “Potete scegliere i giorni che preferite per i mini digiuni e non è necessario che siano gli stessi ogni settimana. L’importante è che siano separati da almeno uno o due giorni di alimentazione normale. Per esempio, provate a fare un mini digiuno la domenica e l’altro il giovedì” spiega la nutrizionista. “Potete berne fino a 6 tazze nel corso della giornata. Sono circa trecento o cinquecento calorie al giorno oppure si può bere brodo fino alle sette di sera, seguito da uno spuntino leggero o un frullato”.

Cosa mangiare gli altri giorni

Negli altri cinque giorni si mangiano tre pasti completi e due spuntini a base di brodo. I cibi consentiti sono tantissimi: carne (inclusi insaccati e salsicce ma senza glutine), pesce, uova, verdure, cibi fermentati (Kefir di cocco, Kimchi e sottaceti), frullati. E poi ci sono i grassi ma quelli sani: avocado, cocco, ghee (burro chiarificato) e frutta secca. “Questi alimenti - l’ideatrice della dieta - sono poveri di carboidrati e quindi interrompono l’afflusso eccessivo di glucosio alle cellule e mandano il corpo in chetosi, quello stato di rapido consumo di grasso che vi fa subito dimagrire”. Inoltre, sono zeppi di antiossidanti e altri elementi depurativi che elimineranno le tossine dalle cellule, così da rinvigorire e ringiovanire le cellule e con loro la pelle e i capelli.

I cibi da eliminare per tre settimane

Per ottenere i risultati che vogliamo per tre settimane dovremo eliminare del tutto alcuni alimenti. A partire dai cereali e da tutti i cibi a base di cereali come pasta, riso, pane, patatine, avena, biscotti e farro. No anche ai grassi raffinati come margarina, burro vegetale e olio di arachidi; le carni lavorate, le salse pronte, i cibi confezionati, i legumi e tutti i tipi di zucchero, inclusi miele, sciroppo d’acero, melassa, marmellate e confetture.  

Un esempio di menù

Per capire meglio cosa mangiare nei 5 giorni senza brodo, ecco un esempio di menù giornaliero: A colazione si può mangiare una frittata con funghi e spinacino oppure un pancake con le zucchine e una porzione di frutti di bosco. A pranzo si può scegliere tra un’insalata di pollo o un hamburger di tacchino accompagnato da un’insalata di cavolo. Per cena, spadellata di carne a scelta o gamberi.

Brodomania anche in Italia

I Broth bar hanno grande successo non solo a New York (il più famoso è Brodo fondato da chef Marco Canora) ma anche a Londra, (il Bone Tea al 97 di Flee Street vicino Blackfriars, il primo brodo bar aperto), Parigi e Berlino. Di recente la brodomania è arrivata anche in Italia. Francesco Apreda, pluripremiato chef del ristorante stellato Imàgo dell’Hotel Hassler di Roma, serve nel suo menù il cappellotto di parmigiano in brodo di pollo. Grazie ai suoi viaggi in Giappone e in India Aprea arricchisce le nostre minestre tipiche mediterranee in stile Thai, aggiungendo ad esempio coriandolo, semi di senape, curcuma, peperoncino e latte di cocco.

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