Dieta della soia per perdere peso e idratare la pelle

15/02/2018Dieta della soia per perdere peso e idratare la pelle

La soia può aiutare a dimagrire ed a combattere l’obesità perché contiene due proteine in grado di contrastare l’accumulo di grassi e difendere l’organismo dall’infiammazione.

 Difatti i semi di soia limitano l’accumulo dei grassi nelle cellule, mentre le proteine digestive, cioè dei peptici specifici, hanno la proprietà di bloccare gli enzimi nella risposta immunitaria dell’organismo, opponendosi in questo modo all’infiammazione che ne deriverebbe.

Soia e valori nutrizionali:

La soia è un legume derivante da una pianta erbacea originaria della Cina e del Giappone, molto diffusa e coltivata per il foraggio e per l’estrazione dell’olio. Ha un elevato contenuto proteico e lipidico, è facilmente adattabile ad ogni tipo di suolo e rispetto ad altri legumi presenta un rapporto nutrizionale diverso:

  • ino al 38% di proteine
  • al 18% di grassi (contro, rispettivamente, il 20% e il 2% presente nei fagioli, ceci e lenticchie).
  • 38% proteine
  • 20% carboidrati
  • 18% olio
  • 12% fibre alimentari
  • 12% umidità e altro.

Nello specifico la soia è composta da:

Soia e menopausa:

La soia contiene isoflavonoidi (hanno un’azione ipocolesterolizzante e di supporto agli ormoni femminili) e la presenza di tali fitoestrogeni (cioè degli estrogeni vegetali) agiscono come sostituti degli estrogeni ormonali in situazioni di carenza di estrogeni stessi, utili particolarmente nel caso della menopausa, riducendo significativamente le vampate di calore tipiche della menopausa.

Soia e colesterolo:

Come alimento è importante per gli effetti benefici nella riduzione del colesterolo, nonché come fonte di proteine nell’alimentazione vegetariana o vegana così da essere definito ufficialmente il sostituto della carne. La riduzione del colesterolo dipende dall’elevato rapporto dei due aminoacidi essenziali contenuti nelle proteine della soia rispetto a quelle del latte: arginina (in quantità maggiore) e lisina (in quantità minore).

Inoltre, le proteine della soia inibiscono la sintesi epatica del colesterolo, stimolano i ricettori del fegato che legano un maggior numero di proteine che trasportano il colesterolo nel sangue (lipoproteine) riducendo così la colesterolemia.

La riduzione della colesterolemia relativa al colesterolo LDL (quello definito “cattivo”) comporta di conseguenza altre riduzioni di rischi significati per la salute relativamente a:

  • rischio cardiovascolare
  • infarto miocardico
  • ictus celebrale

La soia a tavola:

Ecco un elenco di prodotti a base di soia associabili a qualsiasi tipo di dieta alimentare:

  • germogli di soia: si ottengono dai semi del legume mantenuti umidi, si possono consumare da soli o aggiunti all’insalata e conditi con olio e limone;
  • hamburger di soia: si acquistano già pronti e vanno cucinati sulla piastra ben calda come si fa con i classici hamburger di carne;
  • gelato di soia: viene preparato con estratti di soia e altri ingredienti di origine vegetale;
  • latte di soia: ideale per coloro che risultano intolleranti o allergici al lattosio, è una bevanda preparata facendo macerare in acqua i semi di soia, spremuti e trattati termicamente, a cui si aggiungono zucchero, grassi vegetali e sali di calcio;
  • salsa di soia: ottenuta da soia, grano tostato, acqua e sale, sottoposta a fermentazione. Ottima come condimento su insalata, pesce, riso, carne e tofu.
  • miso: salsa vegetale costituita da una miscela di soia, riso, grano, sale, acqua e aromi vegetali lasciati a fermentare; spesso è utilizzato per insaporire zuppe o salse al posto del sale;
  • tempeh: composto ottenuto dalla fermentazione dei semi di soia cotti e pressati, può essere cucinato al vapore oppure fritto;
  • tofu: ricavato dalla coagulazione del latte di soia, ha l’aspetto di un formaggio denso o cremoso, è adatto a pietanze salate e dolci. Viene usato in insalata, oppure cotto sulla piastra con salsa di soia ma anche per preparare dolci;
  • yogurt di soia: è ricavato dal latte di soia concentrato a cui sono stati aggiunti fermenti lattici;

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