Dieta RIGIDA per curare il DIABETE

06/12/2017Dieta RIGIDA per curare il DIABETE

Una dieta rigida può fermare il diabete di tipo 2 e salvare milioni di persone che ne soffrono in tutto il mondo. Le stime sostengono che entro il 2040 ci saranno 642 milionidi pazienti.

Mangiare tra le 825 e le 850 calorie al giorno per un periodo compreso tra i 3 e i 5 mesi può far fare inversione alla malattia in metà dei pazienti, che solo in Italia superano i 6 milioni.

È il risultato di un nuovo studio pubblicato dalla prestigiosa rivista The Lancet e condotto dalla New Castle University.

Lo studio

Il The Diabetes Remission Clinical Trial (DiRECT) ha analizzato circa 300 adulti tra i 20 e i 65 anni con diabete di tipo 2 diagnosticato nei sei anni precedenti. Dopo un anno che avevano seguito la dieta ipocalorica e avevano reintrodotto piano piano i cibi nella loro alimentazione, i pazienti del campione avevano perso in media 10 chili e in metà di loro ildiabete di tipo 2 recedeva senza il bisogno di terapie farmacologiche.

Meglio della chirurgia bariatrica

Secondo i ricercatori perdere peso con una dieta ipocalorica è meglio che ricorrere allachirurgia bariatrica, nonostante l’intervento faccia recedere la patologia diabetica in tre quarti dei pazienti. Tuttavia, la chirurgia è più costosarischiosa ed è accessibile solamente da un piccolo numero di pazienti.

Le calorie

Gli scienziati hanno spiegato che un eccesso di calorie nell’organismo genera la formazione di un fegato grasso, che produce troppo glucosio. L’eccesso di grasso ha effetti sul pancreas, le cui cellule che producono insulina smettono di lavorare bene. Tutto questo causa il diabete. Già precedenti ricerche avevano suggerito che perdere meno di un grammo di grasso dal pancreas avrebbe potuto far ripartire la produzione di insulina, eliminando il diabete di tipo 2, ma raramente ci si è concentrati sulle calorie per cercare di risolvere questa patologia cronica.

Alle radici del problema

Il co-autore della ricerca, il professor Roy Taylor, studioso di diabete da circa 40 anni, ha spiegato che le attuali linee guida sulla gestione della malattia sono focalizzate sui sintomi (ad esempio, su come ridurre i livelli di zucchero nel sangue attraverso le terapie farmacologiche), piuttosto che agire verso il cuore del problema. «Raramente si discute di curare il diabete attraverso il taglio delle calorie» sostiene Taylor.

La dieta ipocalorica

Ma com’è stato strutturato il programma di dimagrimento all’interno dello studio? Per tre-cinque mesi i pazienti hanno seguito una dieta ipocalorica (meno di mille calorie al giorno), poi hanno iniziato a reintrodurre i cibi a piccoli passi ricevendo contemporaneamente del supporto per mantenere la perdita di peso. Prima di iniziare la dieta, tutti i farmaci sono stati sospesi. Alla fine, circa un quarto dei gruppo analizzato ha perso 15 chili in un anno e la metà ha visto il diabete regredire in un solo anno.

La sfida 

«La grande sfida è evitare che sul lungo termine i pazienti riprendano tanto peso. Noi continueremo a seguirli per quattro anni per capire se la perdita di peso e la remissione della patologia è possibile anche sul lungo termine» conclude l’esperto.

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