Metabolismo lento: sintomi e cause

08/07/2016Metabolismo lento: sintomi e cause

Quali sono le cause metabolismo lento? E quali gli effetti sull’organismo? Un’analisi dei sintomi ci aiuta ad capire quando un metabolismo pigro. In tal caso, per riattivarlo, bisogna seguire una dieta adatta, scegliere gli alimenti giusti ed adottare altri rimedi mirati ad accelerare l’insieme di processi chimico-fisici che che bruciano calorie e producono energia.

Si parla di metabolismo lento quando i processi necessari al nostro organismo per sopravvivere, ovvero tutti quelli che bruciano e producono energia, per una qualche ragione subiscono un rallentamento.

Il metabolismo, infatti, è quell’insieme di processi o meglio reazioni chimico-fisiche che avvengono nell’organismo al fine di ottenere molecole più complesse a partire da molecole semplici (anabolismo), o al fine di scindere molecole complesse, come quelle che assumiamo con l’alimentazione, e di ottenere invece molecole più semplici (catabolismo).

Il metabolismo si distingue in basale e intermedio.

Il metabolismo basale è definito come il quantitativo di energia che occorre al nostro organismo per funzionare a riposo; esso garantisce funzioni quali quella respiratoria, cardiaca ed omeostatica.

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Per metabolismo intermedio, si intende invece l’energia necessaria a metabolizzare le molecole che assumiamo con l’alimentazione.

Analizziamo ora quali sono i sintomi che ci fanno intuire se un individuo è affetto da metabolismo lento.

Sintomi ed effetti di un metabolismo più lento della norma

Dopo aver dato una definizione di metabolismo e prima di esaminare le cause del metabolismo lento, analizziamo i sintomi di tale condizione.

Tra questi vi sono:

  • tendenza a mettere su peso, quindi ad ingrassare, e difficoltà nel perderlo
  • astenia (senso di fatica)
  • pressione bassa (ipotensione)
  • sensibilità al freddo aumentata
  • iperidrosi (sudorazione eccessiva)
  • intestino pigro (è quindi possibile riscontrare gonfiore, stitichezza e dolori addominali e pelvici)
  • secchezza di pelle e capelli.

Passiamo ora ad analizzare quali sono i fattori che determinano il metabolismo e perché questo può rallentare.

Quali sono le cause del rallentamento? Da cosa dipende la velocità del metabolismo?

Conoscendo i fattori che determinano il metabolismo, e il modo in cui essi lo influenzano, è possibile capire le cause del rallentamento dello stesso, ed è senza dubbio più facile cercare di intervenire per accelerarlo.

Sebbene vi siano alcuni aspetti immodificabili come il sesso e l’età, e dato che innegabilmente con l’avanzare degli anni il metabolismo tende drasticamente a rallentare, soprattutto dai 30 anni in poi, vi sono invece fattori sui quali è possibile intervenire.

Tra gli elementi determinanti che maggiormente influenzano il metabolismo vi sono:

  • Stile di vita sedentario, in quanto la poca o nulla attività fisica rallenta il metabolismo a causa della scarsa richiesta da parte dell’organismo di consumo di energia.
  • Sesso dell’individuo, in genere nell’uomo per la maggior massa muscolare, il metabolismo è più veloce che nella donna, anche se in quest’ultima in caso di gravidanza esso aumenta notevolmente con il trascorrere dei mesi di gestazione; anche durante l’allattamento il metabolismo della donna aumenta rispetto ad una situazione normale.
  • Menopausa, condizione durante la quale cala l’attività della tiroide e quindi la produzione di ormoni tiroidei con conseguente rallentamento del metabolismo.
  • Età, infatti nei bambini il metabolismo è molto veloce e rimane tale fino a 30 anni, soglia dopo la quale inizia a rallentare per poi frenare ancora dopo i 60 anni.
  • Intolleranze alimentari, in questi casi, dopo l’introduzione continuativa degli stessi alimenti, che porta a sviluppo di intolleranza, il sistema immunitario risponde con l’infiammazione, processo che va a stimolare i macrofagi che rilasciano a loro volta citochine che vanno a causare insulino-resistenza.
  • Stress, questa condizione può portare a mangiare in maniera nervosa senza badare a cosa si mangia (in questi casi nello specifico ci si butta sui dolci e sui carboidrati più in generale), e questo è sbagliato in quanto, come vedremo in seguito, una corretta alimentazione, a base soprattutto di alcuni alimenti piuttosto che altri, è fondamentale per un metabolismo che funzioni bene.
  • Condizioni quali anoressia (mancanza o riduzione dell’appetito) e bulimia (condizione in seguito alla quale si introduce tanto cibo, ma si ricorre a metodi quali il vomito per non metabolizzare il cibo ingerito), portano ad una introduzione di calorie molto bassa, il più delle volte addirittura minore di quella necessaria solo a garantire le funzioni più importanti per la sopravvivenza dell’organismo; a causa di ciò tutti gli altri processi si fermano o comunque rallentano, e tra questi il metabolismo.
  • Situazione ormonale : Un altro elemento che può influenzare il metabolismo sono gli ormoni, in particolare quelli regolati dalla tiroide (T3, o triiodotironina e T4, o tiroxina). Una scarsa produzione di questi ormoni (ipotiroidismo) può infatti rallentare notevolmente i processi metabolici, mentre una produzione oltre il normale di tali ormoni (ipertiroidismo), può portare ad una accelerazione del metabolismo. Anche altri ormoni, quali l’adrenalina, l’ormone della crescita (anche noto come GH, STH, ormone somatotropo o somatotropina) e il testosterone sono stati visti accelerare il metabolismo.